L'associazione "Casa Betania" come e dove porta avanti le adozioni a distanza?
Il progetto e' nato dall'esigenza di tradurre in concreto il desiderio di contribuire in modo attivo alla lotta alla miseria nei paesi cosiddetti terzo mondo, in particolare nel Mato Grosso, lo stato piu' povero del Brasile, in cui operano da anni Vica, Rita e Carla, missionarie nostre concittadine. Attualmente l'asociazione coordina piu' di 200 adozioni in favore di bambini dei villaggi di Barra, General Carneiro e Naboreiro.
Ed e' proprio attraverso le missionarie che ci arrivano le schede di segnalazione delle famiglie che vivono situazioni di estrema difficolta' ed e' sempre su di loro che contiamo perche' l'aiuto delle famiglie adottanti arrivi proprio la' dove serve.Da due anni e' partito un progetto analogo anche con Suor Alda, che lavora ad Esmeraldas, in Ecuador.
Per il momento le adozioni sono una decina, ma sicuramente la generosita' degli origgesi permettera' di accrescere gli aiuti per la situazione che la nostra concittadina ci descrive in una recente lettera (che trovi qui in allegato).
Cosa bisogna fare per adottare un bambino a distanza?
Basta mettersi in contatto con la nostra Associazione, tramite uno dei nostri soci.
Vi verra' inviata la scheda anagrafica di un bambino, la sua foto e qualche notizia sulla sua famiglia. L'impegno e' per un anno, naturalmente rinnovabile per piu' anni. Infatti il bambino puo' essere seguito finche' ha terminato la sucola o la formzaione prefessionale.
L'associazione si fa carico di inviare periodicamente alle famiglie, ai gruppi, alle scolaresche che hanno aderito alla iniziativa, notizie, lettere e foto del bambino.
E' possibile sostenere le iniziative dell'associazione in altri modi?
Sicuramente, ogni piccolo o grande contributo serve a sostenere i numerosi pregetti che le nostre missionarie portano avanti da anni.
A questo proposito, ci sembra bello ricordare che una coppia origgese, Daniela e Raffaele, sono partiti da poco per il Mato Grosso. Hanno lasciato il loro lavoro qui, le loro famiglie, i loro amici per donaredue anni della loro vita ai ragazzi piu' poveri di Jarudore, un piccolo paese ai margini della foresta amazzonica. Noi li accompagnamo con il nostro affetto e la nostra preghiera e speiamo di poterli anche aiutare concretamente nel loro lavoro.
E un modo c'e'!
Quest'anno, grazie alla legge 266/05, possiamo destinare con la dichiarazione dei redditi, il 5‰ della nostra IRPEF ad una ASSOCIAZIONE ONLUS, cioe' ad una organizzazione non lucrativa di utilita' sociale, come la nostra. Infatti, durante la compilazione dei modelli 730 o UNICO, o semplicemente sul modello CUD 2005, e' possibile apporre la nostra firma e il codice fiscale 94012180124 nell'apposito spazio, e il nostro contributo, senza che si paghi un € (euro) in piu' di tasse, arrivera' alla "Casa Betania" e permettera' ai nostri missionari di ricevere subito un aiuto per le loro attivita' a favore degli ultimi.
COME AVVIARE L'ADOZIONE A DISTANZA
E' un modo semplice e funzionale per aiutare i bambini poveri in America Latina.
Le adozioni attualmente in corso sono cosi' suddivise:
- BRASILE:
General Carneiro |
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Barra Do Garcas |
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Paredon |
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Naboreiro |
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- ECUADOR
Ci sono ancora tanti bambini che hanno bisogno d'essere accolti ed aiutati.
CHI SOSTIENE A DISTANZA
Puo' essere una persona, una famiglia, un gruppo di amici, di compagni di scuola, di colleghi di lavoro che decide di offrire il suo aiuto ad un bambino perche' possa crescere sano, educato, sereno. Si impegna percio' a versare, per almeno un anno, la quota fissata con cadenza trimestrale, o semestrale o annuale, quota che viene interamente inviata per l'adozione.
CHI VIENE ADOTTATO
E' un bambino o una famiglia che hanno un estremo bisogno di aiuto per costruire il futuro.
Una scheda con la sua fotografia e le notizie che riguardano la sua situazione famigliare e scolastica viene inviata al momento della sottoscrizione dell'adozione stessa e aggiornata mediamente una volta all'anno.
Il bambino adottato potra', in accordo con l'adottante, essere cambiato per causa di forza maggiore, quasi sempre perche' la famiglia si trasferisce in un altro villaggio.
CHI FA DA TRAMITE
E' il missionario il ponte, il "garante" tra l'adottante e l'adottato.
Conoscendo la realta' locale, individua le situazioni di maggior disagio, invia le schede, gestisce il denaro ricevuto in prima persona. Con la collaborazione di persone fidate, si preoccupa di aggiornare annualmente la situazione del bambino, con foto, notizie e letterine (se e' in grado di scrivere).
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