A Betania c'era una famiglia che è diventata la famiglia di Gesù quando ha lasciato la sua, per annunciare il regno, e non aveva un “sasso dove posare il capo”.
Qui Gesù veniva accolto, servito e amato.
Per Lui veniva sparso il profumo più costoso.
Era una famiglia nuova, composta non per legami di sangue, ma da coloro che volevano ascoltare la Parola di Dio e metterla in Pratica, diventando così, suoi fratelli, sorelle, madri.
Questo vuole essere per noi tutti la casa famiglia “Betania”.
Nelle CASE-FAMIGLIA, in missione, si prende a cuore la vita di ragazzi e ragazze che vengono ospitati e aiutati a crescere proprio come FIGLI.
Nelle case le ragazze e i ragazzi studiano, partecipano alle necessita' della comunita', coltivano l'orto, fanno il pane, lavorano nei laboratori di ceramica, di taglio e cucito, ricamo e falegnameria.
Si preparano a diventare persone attente alla vita dei loro villaggi, sensibili ai bisogni della gente povera che li abita, ma soprattutto a diventare papa' e mamme di famiglia responsabili e accorti.
Anche se di "adozione a distanza" si parla ormai da anni, solo ultimamente numerosissime sono le organizzazioni che propongono questa forma di soldarieta' che si va sempre piu' diffondendo. La nostra Associazione ha avviato, ormai dal 1994, un progetto di questo genere, che viene gestito in modo serio e responsabile da un gruppo di volontari. Vorremmo approfittare di questo spazio, per illustrare le caratteristiche di una proposta di questo tipo e delle motivazioni che possono spingere ad aderirvi. Che cos'e' l'adozione a distanza? Sostanzialmente si tratta di farsi carcio di un bambino che vive in situazione di miseria e accompagnarlo nella sua crescita. Non e' un'adozione vera e propria: tra la famiglia italiana e il minore "adottato" non si stabilisce alcun legame giuridico e il bambino non viene sradicato dalla propria cultura. Continua infatti a vivere nel suo paese e, dove e' possibile, con la sua famiglia. Ma con l'aiuto dei suoi "genitori" italiani puo' costruirsi un avvenire. Perche' e' diversa dalla classica beneficenza? L'offerta "una tantum" e' senza dubbio un gesto apprezzabile di generosita' e attenzione ai poveri, ma l'adozione a distanza e' come una goccia che scava la pietra: lascia il segno! E' un aiuto significativo, continuo su cui si puo' contare. Cibo, cure mediche, istruzione scolastica, formazione professionale sono i mezzi attraverso i quali i bambini adottati e le loro famiglie affrontano la vita in modo piu' dignitoso e sereno: questi bambini potranno diventare adulti indipendenti con un mestiere, una professione in grado di aiutare non solo se stessi ma anche il loro Paese.
Regolarmente le nsotre missionarie tornano in Italia per un periodo di riposo. E' questa l'occasione per un incontro personale con le persone che sostengono un'adozione a distanza nelle loro missioni. Il missionario porta notizie e foto aggiornate dei bambini, relazione sull'uso dei fondi inviati e sui benefici che questo tipo di aiuto porta ai bambini, alle loro famiglie e a tutta la comunita'. Gli adottanti possono chiedere informazioni piu' specifiche sul bambino che sostengono, sulla sua famiglia, sulla sua salute, sui suoi progessi scolastici. E' un buon momento di confronto e di verifica di quello che l'Associazione fa in questo settore.
L'Associazione organizza ogni anno la "CENA DEL POVERO". E' una serata in cui si invitano tutti coloro che vogliono documentarsi o approfondire i temi riguardanti le missioni. La cena ricalca le abitudini .... delle popolazioni piu' povere della maggior parte dell'America Latina e dei brasiliani in particolare:
riso e fagioli
In seguito alla frugale cena, si affrontano con filmati, diapositive e l'intervento del missionario che di volta in volta si trova in Italia, i temi della poverta', del sottosviluppo e degli interventi possibilii e dei progetti per contrastarli. Al termine della serata il contributo che ciascuno vorra' dare, viene consegnato al missionario per il suo lavoro tra i poveri.
In alternativa alla "Cena del Povero", l'Associazione propone una vera e propria "Cena Brasiliana" approfittando della presenza di volontari che hanno fatto un'esperienza nelle missioni del Mato Grosso. E' un momento importante per conoscere le realta' nelle quali operano le nostre missionarie e in modo lasciarci "commuovere" e magari decidere di impegnarci personalmente a favore degli ultimi.
Ogni anno, in prossimita' del Natale, l'Associazione allestisce una ricca bancarella. Vengono messi in vendita:
Oggetti realizzati a livello hobbistico da alcuni volontari
ceramiche e ricami realizzati nei laboratori delle missioni del Mato Grosso
oggetti e prodotti del mercato equo-solidale.
Il ricavato viene distribuito ai nostri missionari a secondo delle loro necessita'. Si affiancano di volta in volta alla bancarella iniziative per i bambini:
si spedisce con i palloncini la letterina a Babbo Natale
si lavora nel laboratorio di Babbo Natale con materiali e tecniche diverse.
In Brasile, nelle missioni dell'Operazione Mato Grosso di General Carneiro e Naboleiro sono sorte le "Cooperative artistiche artigianali" Le ragazze povere della zona vengono accolte in casa con la finalita' di insegnare un lavoro artistico, che possa garantire loro l'inserimento nel mondo del lavoro e, tramite la vendita dei prodotti, assicurarsi il proprio mantenimento. Vi proponiamo alcune opere che possono essere dono in occasione di Battesimi, Cresime, Prime Comunioni, Matrimoni ed ogni altra circostanza. Acquistando e regalando i prodotto artigianali realizati nelle cooperative valorizzerete i vostri momenti di festa dando un aiuto concreto alle ragazze che vi lavorano.